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Prima di rinunciare ai freelance, calcolate il costo del lavoro che resta da fare

I controlli più rigorosi spingono le imprese olandesi a rivedere gli incarichi zzp. Prima di rinunciarvi, occorre valutare il rapporto reale e quantificare tutte le alternative.
30 ottobre 2026 di
Linda Pavan Geraedts

I controlli nei Paesi Bassi stanno cambiando le scelte di assunzione, ma anche il lavoro dipendente e interinale comporta costi e obblighi.

La project manager è disponibile da lunedì prossimo. Conosce i clienti, sa come funzionano i sistemi e può occuparsi del lavoro che nessun altro ha il tempo di assorbire. Sei mesi fa, il titolare avrebbe approvato la sua proposta da zzp’er prima di pranzo. Oggi il contratto resta nella posta in arrivo, mentre lui si chiede se quel rapporto non assomigli troppo a un rapporto di lavoro subordinato.

L’esitazione è comprensibile. Il 1° gennaio 2025 la Belastingdienst, l’amministrazione fiscale olandese, ha posto fine alla moratoria sui controlli relativi ai rapporti di lavoro. Se un incarico viene qualificato comefalsa autonomia, possono seguire rettifiche e accertamenti aggiuntivi sulle imposte salariali. Dal 2026 possono inoltre essere applicate le vergrijpboetes, sanzioni previste in caso di dolo o colpa grave. Quest’anno non vengono invece irrogate verzuimboetes per inadempienze formali.

Annullare l’incarico, però, non fa sparire il lavoro. I clienti continuano ad aspettarsi che venga consegnato. I dipendenti hanno ancora bisogno di supporto. Il titolare deve sostituire quella capacità ricorrendo agli straordinari, a una nuova assunzione, allavoro interinale, rinviando il progetto oppure promettendo meno al cliente. Ogni scelta ha un costo. E alcune non fanno che sostituire un rischio di conformità con un altro.

Il contratto è soltanto l’inizio

Nei Paesi Bassi, la qualificazione del rapporto dipende dal suo svolgimento complessivo. Direzione e controllo, orari, inserimento nell’organizzazione, obbligo di esecuzione personale, pagamento, rischio commerciale e comportamento imprenditoriale devono essere valutati insieme. L’iscrizione alla KvK, una fattura con IVA, un contratto modello o una tariffa oraria interessante non bastano, da soli, a decidere la questione.

È qui che una lunga esperienza nell’amministrazione olandese cambia la lettura della situazione. I problemi raramente nascono da una decisione palesemente azzardata. Crescono attraverso abitudini del tutto ordinarie. Un progetto di tre mesi prosegue per due anni. Lo specialista indipendente partecipa alle riunioni settimanali del personale. Un responsabile comincia ad approvarne le ferie. Il professionista entra negli stessi turni dei dipendenti e perde gradualmente la libertà concreta di organizzare l’incarico.

La Belastingdienst si aspetta che le parti rivalutino il rapporto quando cambia il modo di lavorare. L’accordo firmato all’inizio potrebbe non descrivere più ciò che accade il lunedì mattina. La domanda pratica è semplice: stiamo acquistando un risultato autonomo oppure stiamo dirigendo una persona che, senza quasi accorgercene, è diventata parte stabile dell’organizzazione?

La soglia di 38 euro aumenta la pressione, non la certezza

Dal 31 dicembre 2026, un professionista zzp pagato meno di 38 euro l’ora potrà invocare una presunzione legale di subordinazione. Spetterà allora al committente dimostrare che non esiste un contratto di lavoro. La tariffa non decide automaticamente ogni caso. Anche al di sopra dei 38 euro sarà necessario valutare l’intero rapporto.

La soglia trasforma la determinazione della tariffa in una decisione di governance più ampia. Prezzo, ambito dell’incarico, autonomia e rischio commerciale devono raccontare una storia coerente. Se la tariffa è bassa, il lavoro è continuativo, il professionista segue istruzioni interne e dispone di poca libertà imprenditoriale effettiva, l’azienda non può affidare tutta la propria difesa all’intestazione della fattura.

Una proposta di Zelfstandigenwet potrebbe in futuro offrire una struttura più chiara. È stata sottoposta a consultazione il 1° ottobre 2026, con entrata in vigore prevista per gennaio 2028. I criteri proposti riguardano fatturazione, numero di clienti, rischio imprenditoriale, organizzazione autonoma e attività svolta per proprio conto. La proposta è ancora in fase di consultazione. Le decisioni di oggi devono quindi reggersi sui fatti e sulle norme oggi applicabili.

Meno incarichi zzp non rendono facile assumere

Secondo il CBS, nel secondo trimestre del 2026 i posti di lavoro autonomo erano 99.000 in meno rispetto a un anno prima, mentre quelli dipendenti erano aumentati di 105.000. Si tratta di posti di lavoro, non di singole persone. Per una piccola impresa che deve pianificare la propria capacità, lo spostamento resta comunque rilevante, soprattutto nei settori in cui il lavoro freelance si sta trasformando in lavoro dipendente, come edilizia, ristorazione e accoglienza, assistenza e welfare, cultura.

Questo movimento non rende improvvisamente facile assumere lavoratori qualificati. L’UWV continua a descrivere un mercato del lavoro teso, nel quale il fabbisogno di sostituzione genera posti vacanti anche quando la crescita complessiva dell’occupazione è limitata. Un’impresa può ridurre il rischio di un’errata qualificazione e, allo stesso tempo, non riuscire a trovare la persona necessaria per servire i clienti. Conformità e continuità devono far parte della stessa decisione.

Il lavoro dipendente cambia anche il ritmo dei flussi di cassa. Il confronto non si limita a una fattura oraria da freelance contrapposta a uno stipendio lordo. L’assunzione può comportare indennità di ferie, oneri datoriali, rischio di malattia, amministrazione, costi pensionistici ove applicabili e salari da pagare anche nei mesi meno intensi. Il CBS ha rilevato una crescita dei salari collettivi del 4,0% nel terzo trimestre del 2026, salita al 5,0% nei servizi specialistici alle imprese. Per una piccola azienda, questa pressione incide rapidamente sui margini.

Un intermediario non elimina le responsabilità

Il lavoro interinale può sembrare una comoda via di mezzo. Può fornire capacità senza instaurare un rapporto diretto con un freelance e senza avviare subito una procedura di assunzione. La Nederlandse Arbeidsinspectie, l’ispettorato del lavoro olandese, ha però ricordato ai committenti che il ricorso a un’agenzia non elimina le loro responsabilità in materia di condizioni di lavoro, condizioni di impiego e verifica del diritto delle persone a lavorare nei Paesi Bassi.

Anche le regole sul lavoro interinale stanno diventando più rigorose. Dal 31 dicembre 2026 entreranno in vigore requisiti che impongono condizioni di impiego uguali o equivalenti. La scelta reale non è quindi tra un freelance rischioso e un intermediario privo di responsabilità. È tra modelli di impiego con costi, obblighi e punti di controllo differenti.

Torniamo alla project manager in attesa di una risposta. La soluzione ragionevole non è né un rifiuto automatico né un ritocco cosmetico al contratto. Il titolare deve confrontare l’accordo con la routine reale, quantificare le alternative credibili e stabilire chi sarà responsabile del rapporto mentre questo evolve. Gli incarichi ricorrenti, i turni fissi e le attività centrali per il servizio al cliente meritano un’attenzione particolare.

Il vero lavoro autonomo resta possibile e prezioso. Le imprese olandesi continuano ad avere bisogno di specialisti, competenze temporanee e professionisti con autentico spirito imprenditoriale. L’indipendenza deve esistere nell’incarico, non soltanto nei documenti. La decisione matura consiste nel conservare la flessibilità utile quando è reale, collocare il lavoro strutturale dove può essere gestito responsabilmente ed evitare che la scorciatoia organizzativa di oggi diventi domani una sorpresa fiscale e contributiva o un turno rimasto scoperto.

Se il vostro modello di impiego sta cambiando, valutate il rapporto di lavoro effettivo e quantificate le alternative realistiche prima di decidere.

PARLIAMO DEL VOSTRO MODELLO DI IMPIEGO

I dati, le fonti e l’analisi di questo articolo sono stati curati da Linda Pavan Geraedts. L’IA non è stata usata per individuare le fonti, costruire la base fattuale o produrre il giudizio analitico. L’IA è stata usata solo come aiuto di redazione. Il testo italiano finale è stato rivisto, corretto e approvato personalmente da Linda Pavan Geraedts prima della pubblicazione.