Overslaan naar inhoud

Uno sgravio più rapido sui dividendi dipende dai dati raccolti oggi

La via olandese a FASTER potrà accelerare dal 2030 lo sgravio dalle ritenute sui dividendi, ma richiederà dati coerenti su titolarità, operazioni e residenza.
7 november 2026 in
Linda Pavan Geraedts

La via olandese alla direttiva FASTER promette rapidità, ma i flussi transfrontalieri continueranno ad attendere prove coerenti.

L’estratto conto dell’intermediario arriva accompagnato da un’irritazione ben nota. Una società estera ha distribuito un dividendo, è stata applicata una ritenuta alla fonte e l’investitore olandese ha incassato meno del previsto. L’amministrazione contabilizza un credito fiscale, perché parte della ritenuta potrebbe essere recuperabile. Il denaro, però, è altrove, mentre i documenti necessari per presentare la richiesta sono distribuiti tra banca, depositario e consulente.

È proprio questa distanza tra il diritto al rimborso e la liquidità disponibile a costituire il contesto operativo della direttiva europea FASTER. Il governo olandese sta definendo il percorso per recepirla. FASTER punta a semplificare e armonizzare losgravio dalle ritenute alla fonte applicate in eccesso, in particolare sui dividendi derivanti da azioni quotate. Non riduce l’aliquota fiscale sostanziale.

I tempi sono lunghi, ma concreti. Gli Stati membri dell’UE dovranno recepire la direttiva entro il 31 dicembre 2028 e le norme nazionali dovrebbero applicarsi dal 1° gennaio 2030. Il 16 ottobre 2026, il Segretario di Stato alle Finanze ha informato la Tweede Kamer sul percorso proposto dai Paesi Bassi e sulle relative scelte di politica fiscale. La lettera indica la direzione per il successivo lavoro tecnico e legislativo.

Il dividendo ordinario segue un’altra tempistica

Una BV olandese non quotata che distribuisce un normale dividendo al proprio titolare resta, di regola, al di fuori del principale ambito applicativo di FASTER. Secondo l’attuale disciplina olandese, una BV o una NV trattiene generalmente un’imposta sui dividendi del 15 per cento. La dichiarazione e il versamento devono avvenire entro un mese dalla messa a disposizione del dividendo. Eventuali esenzioni, crediti o rimborsi riferiti al singolo percettore richiedono un’analisi separata.

FASTER assume maggiore rilevanza per le imprese che detengono azioni estere quotate, portafogli di tesoreria, partecipazioni in fondi o strutture d’investimento. Riguarda inoltre banche, broker, depositari e altri intermediari chiamati a collegare l’investitore, il dividendo, il periodo di possesso e gli accordi finanziari pertinenti.

Questa distinzione evita che gli sviluppi fiscali europei finiscano per alterare i processi amministrativi sbagliati. Una BV gestita direttamente dal titolare dovrebbe mantenere separati gli obblighi domestici relativi ai dividendi da una futura procedura di sgravio sui titoli. Anche una piccola impresa con un portafoglio d’investimenti esteri deve sapere quali informazioni restano sotto la propria responsabilità, persino quando è la banca a gestire la richiesta.

I tempi fiscali restano tempi finanziari

FASTER promette una via più rapida per giungere alla corretta applicazione della ritenuta. La considero innanzitutto una questione di liquidità. Un importo fiscale recuperabile può essere correttamente iscritto in bilancio e, allo stesso tempo, non essere disponibile per retribuzioni, fornitori o canoni di locazione. Fino all’ottenimento dello sgravio, è l’impresa a finanziare l’attesa.

In trent’anni di esperienza nella prassi fiscale e amministrativa olandese, ho visto spesso sottovalutare questa differenza. Un importo può essere tecnicamente recuperabile, ma rimanere aperto perché nessuno collega la richiesta all’estratto del depositario, alla prova della residenza fiscale e alla registrazione contabile. Ogni soggetto conosce una parte della vicenda. Nessuno ne possiede il quadro completo.

Un controllo finanziario ben impostato distingue l’imposta effettivamente sostenuta da quella in attesa di recupero. Mostra inoltre quali richieste sono state presentate, quali sono ancora pendenti e quali non dispongono della documentazione necessaria. Non è semplice ordine contabile. Offre al titolare una rappresentazione più veritiera della liquidità, del capitale circolante e del tempo assorbito dalle richieste ricorrenti.

Un’unica storia attraverso sistemi diversi

La futura struttura di rendicontazione attribuisce un ruolo importante agli intermediari. La documentazione ufficiale olandese richiama informazioni relative a dividendi, investitori, periodi di possesso e accordi finanziari. FASTER contiene anche misure di salvaguardia riguardanti operazioni e accordi prossimi alla data ex dividendo. Il percorso olandese contro il dividend stripping resta separato, comprese le norme rafforzate dal 1° gennaio 2024 e le ulteriori opzioni di politica fiscale esaminate in seguito.

Per un’impresa interessata, il rischio concreto è la frammentazione. Il titolare giuridico può comparire in un sistema, l’esposizione economica in un altro e il finanziamento presso un terzo soggetto. Il certificato di residenza fiscale potrebbe essere custodito da un consulente. In contabilità può figurare un unico credito, senza indicazione del dividendo sottostante, del paese, del depositario o dello stato della richiesta.

Da qui nasce la domanda che porrei contemporaneamente al titolare, al responsabile finanziario e al consulente: che cosa stiamo accettando o rinviando oggi, e quali conseguenze avrà questa scelta su liquidità, conformità e governance quando chiederemo lo sgravio? Se la risposta dipende dalla ricostruzione dell’operazione a distanza di anni, l’impresa ha già scelto un processo più lento.

Prepararsi senza fingere che le regole siano definitive

Il modello olandese di dettaglio continuerà a svilupparsi prima del 2030. Serve quindi senso della misura, non inerzia. Le imprese non devono costruire sistemi speculativi intorno a requisiti tecnici ancora da definire. Possono però individuare le partecipazioni estere quotate, riconciliare i crediti per ritenute con gli estratti degli intermediari e chiarire chi conserva le prove relative a residenza, titolarità e operazioni.

Lo stesso vale per i fornitori esterni. Un confronto con la banca, il depositario, l’amministratore del fondo o il consulente fiscale può stabilire chi dovrà custodire ciascuna informazione. Le responsabilità devono restare chiare anche quando l’esecuzione viene esternalizzata. Un consulente può presentare la richiesta, ma l’organo amministrativo deve comunque capire perché la liquidità sia ancora bloccata e se la relativa posta contabile sia coerente.

Anche il calendario pubblico di attuazione richiede realismo. La Belastingdienst ha inserito FASTER in un periodo di realizzazione compreso tra il 2026 e il 2030, insieme alla digitalizzazione dell’imposta sui dividendi e ad altre attività che gravano su una capacità limitata. Uno sgravio più rapido dipenderà quindi dal funzionamento dei sistemi pubblici, ma anche dalla disponibilità di informazioni utilizzabili provenienti da imprese e intermediari.

Torniamo all’estratto conto dell’intermediario. Il dividendo è reale, la ritenuta è visibile e il credito può essere giustificato. La domanda per l’impresa è se questi tre elementi possano essere collegati abbastanza rapidamente da liberare la liquidità. Dal 2030 FASTER potrà migliorare il percorso. La qualità di quel percorso, tuttavia, si decide nei documenti che le imprese producono oggi.

I dati, le fonti e l’analisi di questo articolo sono stati curati da Linda Pavan Geraedts. L’IA non è stata usata per individuare le fonti, costruire la base fattuale o produrre il giudizio analitico. L’IA è stata usata solo come aiuto di redazione. Il testo italiano finale è stato rivisto, corretto e approvato personalmente da Linda Pavan Geraedts prima della pubblicazione.